QI GONG

Corsi alle Radici del Cielo

Lunedì e Giovedì: dalle 7 alle 8 – Qi Gong energizzante del Mattino – con Fabrizio Cicconi

Lunedì e Giovedì: dalle 19 alle 20.15 – Qi Gong rilassante della sera – con Fabrizio Cicconi

Martedì: dalle 9 alle 10.15 – con Paola Garavaldi

Martedì: dalle 15 alle 16,15 – con Paola Garavaldi

Mercoledì dalle 12 alle 13 – Qi Gong del Nutrimento – con Giancarlo Magnani

Giovedì: dalle 8.30 alle 9.45 – con Paola Garavaldi

 

 

 Il suo significato è muovere l’energia (Gong), la forza vitale (Qi) secondo il livello di consapevolezza (tan tien superiore, la mente) il movimento del Qi può essere percepito e  indirizzato  all’interno (yin)  o all’esterno  (yang) inteso come ambiente o persone.
La pratica del Qi Gong può essere statica o dinamico, ma in entrambe i casi l’essenza è conservare  centralità (tan tien inferiore) anche durante  movimento.
Nell’alternanza del respiro consapevole (espiro-insipiro) si genera una mobilità interna, che si armonizza con l’esterno (tan tien medio).
L’essenza del Qi Gong è conservare centralità nel gesto, come se fossimo fermi.
L’obiettivo più elevato della pratica del Qi Gong è dare stabilità allo stato d’animo (tan tien medio) anche nelle avversità.
La sua manifestazione è riuscire a sorridere in ogni circostanza (flessibilità della mente, l’intenzione), tan tien superiore, per essere capaci di ‘trasformare’ in positivo.
La sua fonte invisibile è lo sviluppo di una autentica umiltà, del senso di gratitudine spontanea, del rispetto di sé e dell’altro.
Il suo equilibrio è nello sviluppo armonioso dei 3 tan tien, la ‘pressione’ del tan tien inferiore sempre maggiore quello del tan tien superiore, pancia calda e testa fresca.
 
Gli elementi caratteristici della pratica di Qi Gong sono:
  1. Alternarsi di pressione e rilassamento
  2. Sviluppare armoniosamente i 3 tan tien
  3. Raffinare il livello di consapevolezza
  4. Manifestare in modo pratico i benefici morali ottenuti dallo studio del Qi Gong  nelle relazioni della vita quotidiana
  5. Occorre essere propositivi, creare spazi, momenti, ambiti di studio condivisibili per la pratica la storia e la filosofia del Qi Gong e la diffusione della cultura del Qi Gong.
Giancarlo Magnani
Incontro di Luce dello Shen                                                                                                                                                                          Novembre 2013 a Reggio Emilia
Nella società moderna, noi troviamo sempre qualcosa da fare e spesso l’effetto è di avere dolori alla colonna vertebrale. Questi dolori sono un messaggio per la persona sempre, quella che non si ferma mai, che è molto più veloce col cervello che col corpo. La pratica del Qi GONG (muovere il qi in modo consapevole) crea un movimento, un’onda magnetica, chiamata YANG-MING che significa ‘RALLENTARE PER FERMARSI’ (M° Jeffrey Yuen).
Secondo le più antiche tradizioni l’essere umano è sano quando trova equilibrio e armonia tra il suo ambiente interno e l’ambiente che lo circonda. Il QI GONG permette di conoscere, sperimentandole le espressioni tipiche del proprio terreno di origine, inteso come base della nostra unità psico-fisico e di entrare armoniosamente in relazione con le caratteristiche energetiche dell’ambiente nelle diverse stagioni. Qi in cinese significa ‘energia vitale’, Gong ‘lavoro, esercizio’